Dietro ad ogni buon bicchiere di birra che beviamo c’è un lungo lavoro di produzione che molti di noi non immaginano neanche.
Andiamo a vedere insieme le 4 diverse fasi di produzione della birra:

  1. PRODUZIONE DEL MALTO
    Questa è la prima fase della produzione della birra, in cui l’orzo viene sottoposto al processo di germinazione affinché diventi malto.
  2. AMMOSTATURA
    L’orzo maltato viene macinato e miscelato con acqua tiepida, portata a temperature più elevate. In tal modo si riattivano sia quegli enzimi che scindono l’amido in zuccheri semplici che gli altri che scindono le proteine in aminoacidi.
    Quando l’amido si trasforma in maltosio abbiamo ottenuto il mosto; esso passerà a cottura in modo tale da essere poi concentrato, chiarificato e sterilizzato. Verrà poi aggiunto il luppolo che caratterizzerà l’aroma alla bevanda.
    L’orzo viene lasciato riposare per un paio di giorni affinché il suo seme possa raggiungere l’umidità desiderata e quindi germogliare.
  3. FERMENTAZIONE
    Il mosto viene poi fatto raffreddare alle temperature che si desidera raggiungere.
    Per ottenere una birra ad alta fermentazione basterà aggiungere lieviti del tipo Saccharomyces Cerevisiae che, prediligendo temperature elevate, trasformano lo zucchero in alcol producendo anidride carbonica.
    Nel caso della birra a bassa fermentazione occorrerà usare i lieviti Saccharomyces Carlsbergensis, che prediligono le basse temperature in modo che l’anidride carbonica resti nella birra.
  4. IMBOTTIGLIAMENTO E PASTORIZZAZIONE
    Successivamente la birra viene filtrata, pastorizzata e imbottigliata.
    La pastorizzazione consiste nel portare la birra ad una temperatura di 60° per qualche minuto in modo da eliminare eventuali batteri che possano essersi introdotti durante la fase di produzione.

Al termine di questi processi, la birra risulterà finalmente limpida, brillante e pronta ad essere consumata.

SALUTE!